Latte, non buttiamolo in vacca

I consigli sul latte

Quando si tratta di latte, così come di altri alimenti butterati dalle sterili polemiche dei detrattori per vocazione e non per scienza, il volume del pollaio delle pseudoscienze si alza.

Tra affermazioni barcollanti e concetti pencolanti la galassia delle sentinelle anti-latte rumina mantra senza alcun baricentro scientifico: il latte è solo per i bambini…siamo tutti intolleranti al latte…il latte è tumorale…il latte causa l’autismo (sic!)…le sue casomorfine (qua i pretoriani del nulla alzano il tiro) consegnano l’umanità a un triste destino fatto di diabete e malattie cardiovascolari…

Questo, in sintesi, il bestiario di favole e fantasie che, fortunatamente, si scioglie come neve al sole quando si squaderna la letteratura scientifica

LATTE SOLO PER BAMBINI…?

La più malinconica delle affermazioni, dato che la selezione naturale, in questo caso la combinazione tra disponibilità alimentare (pastorizia come unica forma di sussistenza) e mutazione del gene responsabile della lattasi (enzima digestivo del lattosio, lo zucchero del latte) ha prorogato in molti adulti la facoltà di digerire il lattosio (e dunque di tollerare il latte) per tutta la vita

IL LATTE È TUMORALE…?

American Journal of Clinical Nutrition,  2004 (review). Le prove epidemiologiche disponibili ad oggi non mostrano alcuna solida associazione tra latte, latticini e tumore al seno.

Journal of The American College (2011) of Nutrition e Gastroenterology (2015): gli studiosi dichiarano un effetto protettivo del latte nei confronti del tumore al colon retto, si presume mediato dal calcio che limita la proliferazione cellulare e promuove l’apoptosi nelle cellule del tumore specifico

LATTE, L’APOCALISSE DELLE CASOMORFINE…?

Le caseine del latte degli allevamenti intensivi sarebbero più ricche della caseina di tipo A-1, dalla cui digestione si partoriscono le beta-casomorfine 7 (BCM-7) accusate di inaudite sconcezze. Nel 2005 una revisione di Nature ci diceva che non c’è una prova né convincente né probabile che la A1 -caseina del latte di mucca abbia degli effetti avversi sugli umani (malattie cardiovascolari e diabete)
Atherosclerosis, nel 2006, concludeva che NESSUNA PROVA dimostra che i latticini contenenti caseine A1 e A2 abbiano un effetto diverso sui livelli plasmatici di colesterolo umano
L’European Journal of Clinical Nutrition nel 2005 affermava che non sussiste prova convincente o solamente probabile che la beta-caseina A1 possa nuocere alla salute degli umani

LATTE E AUTISMO E DIABETE

Su questo terreno i detrattori del latte si sono esibiti in tutto il loro carico di desolazione con una olimpionica arrampicata sugli specchi per giustificare il vuoto pneumatico di certi argomenti
L’Agenzia Europea per la sicurezza Alimentare (EFSA), in un rapporto del 2009, ha chiosato con un secco comunicato: “Nessun legame dimostrato tra consumo di BCM-7 e autismo, malattie cardiovascolari e diabete di tipo-I”

Il latte NON è il vaso di Pandora dipinto dai giannizzeri degli ambienti alternativi. Solo latrati da recintare nel confine del dimenticabile…

Nessun legame dimostrato tra consumo di BCM-7 e autismo, malattie cardiovascolari e diabete di tipo-I