Colazione, cappuccio e briosche

La colazione....

Sembra che milioni di Italiani amino iniziare la giornata proprio così: brioche, croissant, cornetto… comunque lo si voglia chiamare, se il buongiorno si vede dal mattino qua partiamo male!! Perché ?

Delle 420 Kcal circa, che corrispondono a 100g di prodotto, più del 40 % deriva dai grassi, di cui la maggior parte saturi, il contenuto di vitamine e fibre è praticamente nullo e, se includiamo anche le brioche confezionate, come tutti i prodotti a lunga conservazione, troviamo margarina, grassi vegetali idrogenati e olio di palma, palmitico e cocco. Anche se di origine vegetale e non idrogenati, questi possono essere composti fin oltre al 90% da grassi saturi: sicuramente le nostre arterie non ringraziano.

Purtroppo, nella grande maggioranza dei casi, la brioche con cui facciamo colazione al bar ogni mattina è fatta proprio con grassi idrogenati, e solo raramente con il burro; ma anche se così fosse, saremmo comunque ben lontani dalla colazione ideale, con valori nutrizionali bilanciati. Anche la brioche che mangiamo al bar va dunque inclusa nella categoria delle “merendine”, le stesse che i nutrizionisti ci sconsigliano di dare ai nostri bambini.

Capita qualche volta di trovare addirittura ragazze a dieta che fanno di cappuccio e brioche l’unico pasto, o quasi della loro giornata, ma in questo caso siamo vicini alla linea dei disturbi alimentari …..

Forse sarebbe meglio cominciare a chiedersi che cosa c’è in quel che mangiamo, partendo proprio dal primo pasto, la colazione, che oltretutto milioni di italiani non fanno, limitandosi ad un veloce caffè.

Possiamo affermare con sicurezza che l’italiano medio ha le idee un po’ confuse in fatto di alimentazione, sopratutto in termini di dieta mediterranea che tutti o quasi affermano di seguire, o almeno ne sono convinti …poi se apriamo il frigorifero spesso non troviamo quegli alimenti che dovrebbero fornire al nostro organismo il pool di vitamine, minerali e nutrienti di cui necessita, ma in loro sostituzione vi sono buste già pronte e ogni sorta di cibi industriali precotti. Questi alimenti assomigliano a qualcosa che non sono, ma di cui hanno il sapore, solo grazie agli aromi artificiali che hanno il magico potere di rendere buono al palato tutto ciò che non lo è.

Brioche in conclusione: abbiamo a che fare con un pessimo prodotto dal punto di vista nutrizionale, che anche se buonissimo al palato non può essere un’ abitudine quotidiana ma va considerato come un peccato da concedersi ogni tanto.

Imparare a mangiare, soddisfando il gusto ma anche le esigenze nutrizionali del nostro corpo, mi sembra doveroso proprio per rispetto di noi stessi come entità fisica, visto che è un dono che la natura ci ha fatto; non averne cura è il più grosso errore che un essere umano possa commettere.

Cambiare le piccole cose………………